Sentite e sincere condoglianze

26 11 2009




Jazz and the White Critic

24 11 2009

“The fact that an oppressor nation could judge the creations of the people they oppress is not strange but “natural” in the context of the relationship between ruler and ruled. Just as the slave was part of the “Means of Production” (and, when feudal slavery changed to capitalist slavery, variable capital), so whatever was produced by the slaves was, by definition, part of what the owner of the slave owned.

As “art,” the music was useful as entertainment, social control, pedagogy, commerce. “Blind Tom,” the amazing 19th-century slave pianist who knew 10,000 pieces of music and became a touring novelty, known throughout the South, even during slavery, is said to have “made” a million dollars for his owners!”

Amiri Baraka: “Digging: The Afro-American Soul of American Classical Music
(University of California Press; Berkeley, Los Angeles + London, 2009)

Qui (link) è possibile leggere l’intero capitolo dal quale sono tratti i passaggi di cui sopra.





Selfish Gene

13 11 2009

I primi 49 secondi della mia canzone preferita del 2009.





Il nero soggettivo

31 10 2009

(…) negli anni cinquanta del secolo scorso (diciannovesimo) vi erano già uomini e donne che vagabondavano per le strade di Londra cercando di procurarsi da vivere (con imitazioni approssimative dei) suoni afroamericani. Leggi il seguito di questo post »





Eno e Lanois su The Unforgettable Fire

26 10 2009

Brian Eno and Daniel Lanois Remember the Making of U2’s Unforgettable Fire

da Pitchfork





Convergenza e collaborazione in musica

26 10 2009

Il concept di questo festival che si è appena svolto a Toronto è “la nozione di cooperazione nel fare musica attuale, in opposizione alla glorificazione del genio individuale”. “In contrast with the stereotype of the solitary composer locked in his attic railing against the ignorant outside world, some of today’s most innovative music is forged out of communities — through co-operation, collaboration and unexpected convergences of mutual interests and ideas”. Se ciò è certamente ottimo e degno di essere lodato e appoggiato, va però anche detto che non da oggi la musica appare un ambito spontaneamente propenso alle pratiche collaborative, molto più, ad esempio, che non le arti visive, o che almeno le modalità collaborative appaiono storicamente prevalenti nei contesti di tipo “extracolto”, ove – diversamente da quanto è in uso nella tradizione classica – non sembra essersi mai attestata una rigida e netta divisione tra la figura del “compositore” e quella dell’”esecutore” (o degli esecutori). Leggi il seguito di questo post »





La costruzione delle soggettività nella musica di Michael Jackson

24 10 2009

Da quando Jacko ci ha lasciato, parlarne male è diventato il rituale preferito di tutti quelli divorati dall’ansia di dimostrare che loro ascoltano roba molto più figa, intelligente e impegnata. Popular Music and Society – rivista di studi accademici sulla popular music collegata allo IASPM – ha da poco lanciato un’iniziativa che promette di essere decisamente più interessante. Leggi il seguito di questo post »





Nellie McKay in concert

22 10 2009

Ancora musica dal vivo, ci ho preso gusto.

Conoscete la fantastica, sublime e straordinaria Nellie McKay?

Se non la conoscete, immaginate una figura a metà strada tra Doris Day e Naomi Klein e sarete in qualche modo sulla buona strada… Leggi il seguito di questo post »





Ran Blake, suoni e parole

22 10 2009

Qui c’è l’audio in streaming di un intero concerto in solo di Ran Blake (durata 54′10″), tenuto lo scorso 18 marzo alla WGBH. Il set è costituito da “recompositions”, ovvero rielaborazioni largamente improvvisate di materiali eterogenei tra cui “Bella Ciao” e composizioni di Brahms, Gunther Schuller, Abbey Lincoln, Stevie Wonder, Burt Bacharch, Al Green e Ray Charles, oltre che omaggi a Mahalia Jackson, Nat King Cole, Hank Williams, Billie Holiday e gli Obama (mr. and mrs.).

Qui invece c’è un’audio intervista dedicata all’album “Film Noir”.





Copyright/Copyleft

20 10 2009

L’edizione 2009 del Vancouver New Music Festival, dal titolo “Copyright/Copyleft”, è dedicata ai rapporti tra diritti d’autore e di proprietà intellettuale, nuove tecnologie e ricerca artistica.
Il programma prevede una nutrita presenza di artisti le cui pratiche e poetiche sono fortemente in tema, come John Oswald (teorico e sperimentatore della plunderphonia), People Like Us, Scanner, David Shea, Mark Hosler dei Negativland e Chris Cutler.

Sul sito del festival è inoltre disponibile un documento di approfondimento teorico intitolato “Copyright, left, right, left: Being in step with Economics and Technology”, che qui potete scaricare come pdf. Magari potrebbe essere interessante leggerlo – al momento non l’ho ancora fatto – e poi discuterne qui sul blog.