Musica e testo di Mario Schiano e Tommaso Vittorini
da “Swimming Pool Orchestra” – Dischi della quercia Q 28011
(1980)
Me ne jeve ‘na sera mmieze ò mare
cantanne free cù nostalgia
e penzave, guardanne stì lampare
ca nun ce stà cchiù musica
‘a quanne è muorte ‘o free
‘O vero free era chillo ‘e ‘na vota,
tuccava ‘o core ‘o vero free
pure l’Americane s’o cantavano,
pè miezz’e nire ieve chella museca
ma mò ca e tiempe belle so fernute
‘o core mie fernesce ‘nzieme ‘o free
‘O vero free era chilo ‘e ‘na vota,
tuccava ‘o core ‘o vero free
ma ‘a tristezza cchiù grossa che m’accide
è ca ‘sti piscature ‘e Margellina
nun canteno cchiù free ma sule rock
ma sulamente ‘o rock
Link

Don Mario, quanto ce manchi, mannaggia er core…
Hai mai sentito “The Unrepentant Ones” ? (disco del 1986 con Mario Schiano, Guido Mazzon, Renato Geremia, Bruno Tommaso, Giancarlo Schiaffini e Toni Rusconi registrato negli studi della Rai durente la trasmissione “un certo discorso”)
Se ti interessa scrivimi un email.
Ciao
La musica di Mario Schiano non è stata ancora totalmente apprezzata, e nemmeno il suo essere ‘O vero Free…
perchè aivoglia a dì “…’O vero Jazz, ‘o vere jez”…
per amare davvero questa musica bisogna essere ironici & malinconici, iconoclasti & agiografi, coraggiosi ed intimi, globali & locali, dilettanti & geniali… e questo, probabilmente, spiazza la gaia critica che non ti inquadra, che non sa dove appiccicare l’etichetta (a parte Francesco Martinelli che ha raccolto tutta la musica registrata da Mario, su Bandecchi & Vivaldi editore) ed impaurisce l’amato pubblico, perchè fa pensare (ed anche questo destabilizza…).
Insomma,
grazie a te per averlo ricordato (non è mai abbastanza),
ad Ale, che je manca davero,
ed a Pietro che mi ha incuriosito non poco (ma non ho la tua mail…)
“…‘O vero free era chillo ‘e ‘na vota,
tuccava ‘o core ‘o vero free…”
http://www.youtube.com/watch?v=TxGJ6DFocyY
incredibile! devo assolutamente vedere questo film! oltre al fatto che la mia amata ci fa la comparsa e che so che tutto sommato non è manco male (il film, dico), è impressionante come il personaggio del professore non sia altri che mario, in tutto e per tutto. il dinosauro da seppellire, il ventaglio, che meraviglia. sono sempre i migliori…
http://erewhon.ticonuno.it/arch/1999/scena/improvvisazioni/mel5.htm
questo lo hai visto?
su “cervello a sonagli” e “circa” sarebbe bene aggiornare la pagina dove possibile.
non credi? mcb
Ciao Eli, la conoscevo. Però quello è un articolo di giornale del ’99 (tratto da Ultrasuoni, l’inserto musicale settimanale che pubblicava all’epoca il Manifesto). Oltre al fatto che come articolo non è niente di che – nella media di quelli del Manifesto – credo che i curatori di quel sito non lo aggiornino più da tempo.
Piuttosto, da tempo mi piacerebbe fare una pagina di informazioni e materiali sull’attività del Cervello a Sonagli (con cronologia delle iniziative e dei concerti, un po’ di documentazione, foto ed estratti audio e video) da mettere in rete. Circa un anno fa avevo iniziato a darmi da fare per aprire un Myspace all’uopo, ma poi ho visto che non riuscivo ad avere in tempi brevi un numero sufficiente di estratti video dei concerti (che era la cosa che mi interessava di più) e così mi sono fermato. E dato che ora Myspace è caduto in disgrazia a causa di Facebook non credo più neanche che valga la pena farlo lì.
E comunque, ora che lo rileggo mi girano veramente le scatole perchè è il tipico esempio di articolo fatto a pene di segugio, come praticamente tutti quelli che il manifesto (e quasi tutti gli altri giornali) hanno dedicato a questi argomenti quando ne scrivevano (ora praticamente non lo fanno proprio più).
Per fare solo un esempio uno: parla di un “movimento di musicisti jazz italiani dediti all’improvvisazione” al cui interno si alternano “due generazioni di artisti: la prima legata a maestri come Mario Schiano, la seconda proveniente da rock, new age o centri sociali”.
Intanto, sebbene gli improvvisatori di “prima generazione” avessero tutti in un modo o nell’altro un background legato al jazz, pochissimi di loro sarebbero definibili come “jazzisti” tout court. Schiano, Schiaffini, Edoardo Ricci o Eugenio Sanna sarebbero jazzisti? Mi sembra molto difficile sostenerlo e credo che loro sarebbero stati i primi a non riconoscersi in questa definizione. Poi, che cosa vuol dire che gli improvvisatori di “seconda generazione” (tra cui secondo l’autore dell’articolo ci saremmo anche noi) sarebbero musicisti “jazz” ma “provenienti dal “rock”? Se c’è una caratteristica che accomuna diversi musicisti che hanno iniziato a emergere negli anni ’90 (ma anche molti di anni precedenti, se è per questo) è che non sono nè jazzisti e nè “rockisti”, ma cercano di andare al di là dei generi.
E cosa mai c’entra la “new-age”?
E infine, “proveniente dai centri sociali” non rende affatto la situazione di gruppi e musicisti che in assenza assoluta di altri tipi di spazi, hanno potuto proseguire le loro attività solo grazie all’ospitalità di luoghi come i centri sociali, in cui si potevano organizzare prove e concerti a spese zero (o quasi) per via dell’informalità (leggi illegalità) della situazione. Centri sociali, sia detto per inciso, che praticamente mai si interessavano o supportavano attivamente quello che facevamo: per loro nel 99 per cento dei casi l’unico interesse era la quantità di birre che si riuscivano a vendere a ciascuna serata, non diversamente da come avrebbe ragionato qualsiasi gestore di locale non particolarmente coinvolto nelle cose musicali. La musica che “proveniva” dai centri sociali era altra, come l’”hard-core” punk o l’hip-hop.
piú che “provenienti” sarebbe bene dire infatti “finiti” nei centri sociali che soprattutto allora erano bunker di sopravvivenza piú che case di produzione…
lo stesso dicasi per il teatro
arrivata qui nell 99 ho messo su una compagnia con una mia amica di quello che spiegai essere “teatro fisico”… e siamo finite dentro l’associazione danzatori e in una rassegna di danza….
Infatti teatro fisico …”dunque” la danza, no?
Le Vide di Yves Klein… era “solo” una galleria vuota, no?
ciao
ps
La specialization de la sensibilite a l’etat de matiere premiere en sensibilite picturale stabilize (The Specialization of Sensibility in the Raw Material State of Stabilized Pictorial Sensibility) WAS AN EMPTY GALLERY, the walls painted white. More simply known as Le Vide (The Void) it was on display from April 28 to May 15 1958 at Galerie Iris Clert, Paris. Descriptions of the exhibition inevitably focus on the opening night. The exterior window was painted blue and the entrance lobby framed with an enormous blue theatre curtain, while uniformed Republican guards and complimentary blue cocktails were on hand to welcome the visitors. Thanks to an enormous publicity campaign (including thousands of postcards mailed with monochrome blue stamps), almost 3,000 people crammed the street and the gallery space, requiring 3 wagons of police to control the mob. Klein himself wrote an amusing diary of the night, relishing the drama of the event. It was so popular it drew 200 visitors a day and had to be extended for a week. According to Klein, “frequently people remain inside for hours without saying a word, and some tremble or begin to cry” (Klein 1982).
si alla pagina cervello a sonagli che la dica giusta sulle musiche eterodosse
anche se su wordpress dovrebbe essere interessante
come blog forse ne fb ne myspace mi sa… noi stiamo studiando come spostare il sito su joomla (?)
io ho un libro su joomla, avevo cominciato a leggerlo perchè volevo fare un sito (per la musica) con joomla, poi leggendolo ho capito che per quello che cercavo mi basta una normale pagina html. Non so se ti può essere utile, ma in caso se vuoi cerco di fartelo avere per posta.
no problem
il mitico e tranquillo Alexander e il mitico e frenetico Christope se lo stanno studiando… vedremo che succede… forse per lanno prossimo qualcosa esce fuori.
La strategia della lumaca…
Sono il nipote di Trottolino – Umberto D’Ambrosio – ‘O vero free, m’interesserebbe una copia del LP “swimming pool orchestra”, visto che non ne ho nemmeno una, così chiudo un occhio su chi ha scritto veramente la canzone …
Luca
Buongiorno Luca,
purtroppo di Swimming Pool Orchestra io posseggo solo la mia copia personale alla quale sono inguaribilmente affezionato…
Per quanto riguarda “O Vero Free”, io mi sono attenuto scrupolosamente a quello che c’è scritto sulla copertina del disco che attribuisce la paternità del brano ai soli Schiano e Vittorini… se c’è stato qualche “magheggio” non mi è dato saperlo.
Però stento a credere che non ci sia almeno un po’ lo zampino dei nostri, se non altro per quanto riguarda il testo…
un caro saluto.
Consiglio di tener d’occhio questo blog
http://inconstantsol.blogspot.com/
dove vengono regolarmente linkati mp3 (o flac) di incisioni molto rare. Niente dischi in commercio ma — da quel che ho visto — esclusivamente registrazioni amatoriali dal vivo e dischi introvabili, spesso consigliando l’acquisto di questo o quel cd della discografia ufficiale.
Di Schiano sono già stati linkati tre dischi (tra cui “Partenza di Pulcinella per la luna” e “The Unrepentant Ones”) e quindi è ragionevolmente probabile che prima o poi vi appaia pure “Swimming Pool Orchestra”.
L’unica vera rottura è che i flac e gli mp3 vanno poi scaricati quasi sempre da rapidshare, che io odio: per invogliarti ad abbonarti (a pagamento), rapidshare fa di tutto per mettere i bastoni tra le ruote alla propria modalità di download gratuito.
Non capisco perché continui a essere il server di upload di grandi file più usato, quando invece ne esistono altri ugualmente gratuiti ma più agili (tranedo invece il proprio utile dalle inserzioni pubblicitarie, molto più veloci da scavalcare di tutti i “riprova più tardi” di rapidshare): basta vedere i 5-6 (tra cui rapidshare!) su cui sharebee carica contemporaneamente i file di cui si fa l’upload…
Ciao
colgo l’occasione per segnalare anche quest’altro blog che fa un bel lavoro di riproposizione di incisioni storiche fuori commercio di jazz italiano: http://jazzfromitaly.blogspot.com/
L’ambito è prevalentemente tradizionale ma non mancano scorribande in territori più d’avanguardia, incluse varie incisioni di Schiano, Trovesi, Bruno Tommaso, Salis, etc.
Il server è megaupload, che mi pare un po’ più amichevole di rapidshare. Unico piccolo neo, le incisioni sono caricate in due file unici, uno per facciata di lp, mentre sarebbe più pratico se ci fosse un file per ciascun brano…
Confermo la maggiore “amichevolezza” di Megaupload: ho già scaricato “Mario Schiano e la sua orchestra” con la sola attesa di un conto alla rovescia di 44 secondi, mentre di là con “Partenza di Pulcinella per la luna” sono ancora fermo da stamattina a “Unfortunately right now our servers are overloaded and we have no more download slots left for non-members. Of course you can also try again later”, che è il solito odioso messaggio di rapidashare.
Purtroppo confermo anche che in jazzfromitaly le incisioni sono caricate in un file per facciata, per di più molto leggeri e quindi di qualità bassina (192).
mario schiano compare ripetutamente anche in palombella rossa di moretti,scene in cui mario interroga moretti sul comunismo, ma sai vittorini cosa sta facendo?
non so molto di cosa fa… credo che viva negli Stati Uniti e che lavori soprattutto come arrangiatore e compositore.
Qui c’è una sua intervista, a proposito della Banda della Scuola di Musica di Testaccio:
http://www.bandatestaccio.it/labanda/vittorini.html
E invece tuo nonno? Non so molto di lui, salvo il fatto che ha cantato quelle due canzoni in quel disco…
…e invece mio nonno, Umberto D’Ambrosio, in arte Trottolino appunto, ha inventato l’avanspettacolo….