In questo articolo intitolato “1968 memorie di un operaista” si legge quanto segue: “Il terreno di analisi delle muove professioni industriali era già inquinato dalle prime teorie post-industrialiste secondo le quali i blue collars stavano estinguendosi ed i white collars li avrebbero sostituiti. Queste teorie post-industrialiste trovavano larghissima eco, nel movimento operaio, in quello studentesco, [...]
Archivio per la categoria ‘come è potuto succedere che siamo caduti così in basso!?’
Chiacchiere sociologiche?
Postato in come è potuto succedere che siamo caduti così in basso!? il giorno dicembre 26, 2009 | Lascia un commento »
Sentite e sincere condoglianze
Postato in come è potuto succedere che siamo caduti così in basso!?, musica, contrassegnato da tag Glenn Branca, idiotismi il giorno novembre 26, 2009 | 3 Commenti »
http://netnewmusic.ning.com/forum/topics/glenn-branca-the-end-of-music
Siamo forse un paese di analfabeti (di ritorno?)
Postato in arti varie, come è potuto succedere che siamo caduti così in basso!? il giorno settembre 7, 2009 | 9 Commenti »
Incontro fugace tra la “sinistra” e la sinistra di fronte agli scaffali di una biblioteca… http://www.nazioneindiana.com/2009/09/07/la-rivoluzione-non-e-una-festa-letteraria/
Libertà interpretativa e ingegneria strutturale
Postato in come è potuto succedere che siamo caduti così in basso!?, musica, contrassegnato da tag Beppe Colli il giorno settembre 5, 2009 | 4 Commenti »
“Chi scrive di musica è ancora in grado di ascoltare musica, o quel che sente è soltanto un suono “insensato”? Cioè a dire, che è così ma che avrebbe potuto essere in un altro modo qualsiasi?
Musica PER i giovani
Postato in come è potuto succedere che siamo caduti così in basso!?, contrassegnato da tag controcultura, musica, pubblico il giorno agosto 7, 2009 | 18 Commenti »
La vista di questi video e foto tratti dal festival di Glastonbury del 1971 (tempi gloriosi…) mi ha fatto venire in mente queste altre immagini di festival un po’ meno gloriose.
Giusy Ferreri e la fonetica (v. 1.1)
Postato in come è potuto succedere che siamo caduti così in basso!?, contrassegnato da tag Amy Winehouse, fonetica della lingua italiana, Giusy Ferreri il giorno luglio 21, 2009 | Lascia un commento »
Nella parola italiana scelte il fonema “e” sulla sillaba tonica (cioè la penultima, trattandosi di parola piana) si pronuncia con l’accento acuto (scélte). Lo stesso dicasi per la parola spesso (pronuncia spésso).
La nuova piccola borghesia (non così tanto nuova)
Postato in come è potuto succedere che siamo caduti così in basso!?, musica, politica il giorno luglio 15, 2009 | 7 Commenti »
Riassumo qui le osservazioni di Alfonso Berardinelli contenute in un saggio che pur essendo stato scritto ventiquattro anni fa non ha perso nulla della sua attualità (“La nuova piccola borghesia e il suo stile”, in A. Berardinelli, “L’esteta e il politico”, Einaudi 1986):
Due livelli
Postato in come è potuto succedere che siamo caduti così in basso!?, musica, tutto il resto il giorno luglio 9, 2009 | 17 Commenti »
Sto capendo adesso che ci sono due livelli assolutamente da non confondere: Primo: perchè la scena artistico-culturale della quale molti di noi sentono di fare parte occupa un posto sempre più marginale? (risposta: perchè si è staccata dalla realtà). Secondo: come è avvenuto questo distacco, e che cosa si intende dicendo che ci si è [...]
Occorre che tutto cambi affinche’ tutto resti com’e’
Postato in come è potuto succedere che siamo caduti così in basso!?, musica, contrassegnato da tag Afterhours, Gli Stregoni, Marlene Kuntz, New dada, Stormy Six, Subsonica il giorno luglio 3, 2009 | Lascia un commento »
Più sento la “musica” fatta da gente come Afterhours, Marlene Kuntz e Subsonica e più mi convinco che – dai tempi in cui i New Dada copiavano i Moody Blues, gli Stormy Six(*) copiavano gli Yardbirds e Gli Stregoni copiavano Rolling Stones e Kinks – sulla scena musicale italiana non è cambiato assolutamente niente. (*) [...]
Contestazione e sopravvivenza
Postato in come è potuto succedere che siamo caduti così in basso!?, politica, teatro, contrassegnato da tag controcultura, politica, sessantotto, sinistra, teatro il giorno giugno 26, 2009 | 9 Commenti »
Il nuovo teatro che quarant’anni fa si era autoconvocato a Ivrea affermava che il teatro doveva poter arrivare “alla contestazione assoluta e globale”. Ma d’altra parte rifiutava qualunque marginalità e diceva di non voler rimanere escluso dalle “organizzazioni di pubblico” alle quali riteneva di “avere diritto”. I firmatari di quel manifesto erano dei rivoluzionari nel [...]